lunedì, 01 giugno 2009
Mi rodeva troppo rendere privato un blog a cui tenevo moltissimo solo per gente cretina, stronza, cattiva, sleale e codarda! Nello stesso tempo non voglio noie con commentini del cavolo anonimi, visto che io firmo sempre, non mi nascondo e pretendo lo stesso da chi sente di volermi dire qualcosa(*ripensa a individui patetici e stronzette da quattro soldi che si nascondo dietro il web poichè non sanno affrontare la realtà*)

Detto questo, la ricostruzione della mia vita procede, tra 'nghippi e 'mbrogli; in più mi drogo di Twin Peaks per dimenticare XD
E poi beh, finalmente i sabati cominciano ad essere luminosi anche per me *_*




Quanto siamo belliii!! Roberto, sei uscito fico; Aurelio, smettila di guardare tutte le amanti sparse per Latina con le quali mi cornifichi da mesi senza che io mi accorga di nulla(:lol:), Luca sempre in posa(scusa per l'invasione di sms!!), Alessandro è molto...Alessandro e la foto, specifichiamolo, è di Alessio alias Skinner(quello di X-Files, però!)
Grazie a tutti per il bel sabato ^__^

Bacioni
Ari

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domenica, 24 maggio 2009
La maggior parte della gente rovina la propria vita con un altruismo malsano ed esagerato.
                                                 Oscar Wilde




...

(ps: lasciate pubblicità di news ed eventi letterari sul mio nuovo myspace, l'ho aperto apposta www.myspace.com/ladyario )
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giovedì, 21 maggio 2009
Il compleanno servirà pure a qualcosa no???? Quel fatidico 21 Maggio in cui venne alla luce cotanta bellezza... A-ehm, dicevamo?? Ah sì:

UN CUBO DI RUBIK TUTTO MIO
, finalmentissimamente!!!!!!!




Ora però...........chi c'ha il coraggio di scomporlo?????? XDXD

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lunedì, 27 aprile 2009


Solo due cose sono infinite: l'Universo e la stupidità umana. Anche se sul primo nutro seri dubbi!
                                                                      A.Einstein


(nella foto: la Hubble deep field,un punto dell'universo conosciuto apparentemente privo di stelle scoperto dalla sonda Hubble. E' una specie di vuoto cosmico contenente numerosisime galassie in piena formazione)
postato da: Harion alle ore 15:04 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 15 aprile 2009
Vorrei far capire a tutte quelle persone che cercano subdolamente di intrufolarsi nella mia vita e nella vita di persone a me vicine, anche solo cliccando su questo blog per sapere fatti miei, che per loro non c'è spazio! Mi viene ancora da ridere al pensiero dell'umiliazione che certa gente si infligge cercando di tornare come un'ombra dal passato a riconquistare ciò che non le spetta ^^
Sono soddisfazioni, credetemi, essere amate senza riserve ed essere la famiglia di qualcuno, anche dopo una tempesta quasi distruttiva

La vita è propio bella, pur nei suoi momenti peggiori. Ce ne rendiamo conto sempre dopo però, ma quando lo realizziamo tutto diventa più luminoso perchè significa che i brutti momenti sono davvero passati

Un buon (ri)inizio di routine a tutti!!!(mio Dio ho cioccolata per i prossimi quarant'anni e il gold bunny di Aurelius Love da aprire!!!) XD

Bacioni
Arianna
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lunedì, 06 aprile 2009



Edizione molto carina, ma contenuto insomma, un po'...sciapo.
(Oscar mondadori, pubblicazione di quest'anno, in sconto fino al 19 Aprile col 30%, consiglio vivamente di approfittarne perchè 9,00€ sono un prezzo davvero esagerato, come tutti i nuovi prezzi della mondadori...)

Gaiman scrive nell'introduzione una cosa molto vera(e molto saggia, per pararsi un po' il didietro): un libro di racconti ha un lato positivo:, non sei tenuto ad apprezzarli tutti. Se c'è ne uno che non ti piace, subito ne troverai uno che ti andrà bene.
Vero e falso allo stesso tempo. Alla fine, se su una raccolta di 10 racconti, ne apprezzi davvero tre o quattro, è normale che nel complesso, l'opera ti rimane frammentaria, non ti appaga completamente. Si sa che il racconto di per se non è un genere amato da tutti e risulta più "difficile" apprezzarlo, rispetto ad un romanzo che offre più spunti, più immaginazione e più ampio respiro ad una storia. Però c'è da dire che anche i racconti potrebbero avere questo potenziale, essere incisivi e rimanere nel cuore né più né meno come un romanzo, quando colpiscono davvero la fantasia del lettore o i suoi sentimenti.
Purtroppo i racconti di Gaiman non mi hanno dato nessuna di queste emozioni. Magari un sorriso ogni tanto, una risata al pensiero di Galad che cerca il graal bussando alla porta di una vecchietta inglese che se lo è accaparrato ad un negozio di antiquariato XD

Rimane un po' di perplessità alla fine dei racconti, raramente ti viene da dire: CHE FORTE, fammelo rileggere!, come spesso mi è accaduto per alcuni racconti di, vediamo, Lansdale o Bukowski(che di fantasy peraltro non hanno nulla).
Quelli che mi sono rimasti un po' in testa sono stati il primo, "il cimitero senza lapidi", che se non sbaglio è l'incipit di un libro che sta scrivendo in questo periodo, o che deve comunque pubblicare; poi "ottobre sulla sedia", il quale mi è risultato oscuro di significato, ma mi ha fatto venire davvero un brivido, non saprei bene perchè, ma a livello inconscio mi ha comunicato qualcosa, sicuramente qualcosa di tetro. Disgustoso "avius Soleus", divertente "cavalleria", strambo forte ma simpatico "come parlare alle ragazze ad una festa"

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giovedì, 12 marzo 2009


La foresta dei Mitago
Robert Holdstock
Volume autoconclusivo(ma primo di una trilogia)
Oscar Mondadori
Consigliato a: TUTTI, è BELLISSIMO!!

Se avessi letto questo libro all'età in cui mi è stato regalato, probabilmente non lo avrei apprezzato come adesso.
Christian e Steven ereditano dal padre una strana passione per il bosco che circonda la loro casa nella brughiera inglese. In effetti questo bosco con i suoi misteri allontanò il padre dalla loro famiglia quando erano ragazzi, poichè tramite il diario del padre stesso, scoprono i misteri dei mitago, esseri generati dalla mente degli uomini e dalle reminiscenze culturali che ciascuno di noi si porta dietro nella vita. Quindi nel bosco si potrebbe incontrare un archetipo di Robin Hood o di un Artù, o addirittura esseri preistorici, risalenti all'era glaciale. Più ci si addentra nel bosco di Rhyope, più si torna indieto nel tempo e ci si fonde con il passato dell'umanità.
In più, si intreccia alla vita di Steven, quella di Guiwenneth, una ragazza celtica, protagonista di un mito senza tempo, la quale innamorandosi, da vita alla leggenda della foresta, portando la guerra tra i due fratelli.

C'è davvero di tutto in questo libro: amore, passione, elemento fantastico, razionalità e impossibile, leggende e umanità, collaborazione, amicizia e rivalità.
Lo stile è scorrevolissimo e molto intimo, si passa dalle pagine disordinate del diaro del padre, alle riflessioni di Steven su Guiwenneth e l'amore accecante che lo copisce, come colpì suo padre quando creò a suo temo il mitago della ragazza.
Bellissimo il finale, mi sono commossa, sentivo quasi di essere anche io parte del mito.
Leggetelo, merita davvero!

Come già detto, questo volume è conclusivo, separato e leggibile a prescindere dagli altri volumi previsti e scritti da Holdstock. La saga continua con: Lavondyss, la regione sconosciuta, il tempio verde.


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categoria:libri
martedì, 03 marzo 2009


La lama dei druidi
Daggerspell
Katharine Kerr
Tea edizioni(la copertina della Nord è ORRENDA, mi sono rifiutata di postare quella!!)
Fuori Catalogo da decenni...

Bello, bello, bello!! Non smetterò mai di ringraziare Zeruhur per il consiglio, la Kerr è stata una bellissima scoperta. Il sapiente intreccio di Wyrd, le storie secondarie che si incontrano con quella di Jill sono quasi più belle della vita della figlia di Cullyn! Con ordine: Jill è la figlia di un uomo che mette al servizio il suo onore e la sua abilità al servizio del più ricco, di chi paga meglio l'impiego della sua "daga d'agento". Con un padre mortalmente famoso come Cullyn di Cerremor, è inevitabile che Jill cresca come un'abilissima donna guerriera. Ma lei nasconde molto più nella sua natura: è la reincarnazione di una donna un tempo amata e disonorata dai due uomini a lei più cari, uno dei quali segue da milleni il suo wyrd, quello di poter aiutare la sua Brangwen, rinata sotto qualche altr forma, a ritrovare la sua strada e perdonare così le offese subite molto tempo prima.
E' una storia d'amore bellissima, coinvolgente, sapientemente architettata. Il mondo dei druidi è più che mai vivo in questo romanzo, tutti i sentimenti umani come l'odio, il rimorso, il disonore, il prorpio lato oscuro, vengono affrontati dai vari personaggi, dannatamente umani e imperfetti.
Se potessi, ricomincerei immediatamente a leggerlo ma era della biblioteca. A quanto pare sono anni che la TEA non lo ristampa T__T

Due righe sull'autrice
: è americana, nata a Cleveland nel 1944 e il suo vero nome è
Nancy Brahtin. Sviluppa una grandissima passione per la mitologia europea, in particolare per quella celtica e germanica. Eppure, l'idea di scrivere romanzi fantasy le nasce dopo aver partecipato ad una campagna di giochi di ruolo di ambientazione fantastica. Ha avuto un grandisimo successo con la saga di Deverry, della quale questo libro cotituice il primo volume.
Gli altri volumi, tre, sono in ordine: l'incantesimo dei druidi, il destino di Deverry e Il drago di Deverry. Sono recuperabili senza difficoltà, infatti ho in programma un'escursione alla stazione Termini uno di questi giorni *_*

Lascio qui il link della sua Home Page ufficale
postato da: Harion alle ore 13:49 | Permalink | commenti (6)
categoria:libri
giovedì, 26 febbraio 2009


Un sogno dentro un sogno
Antologia di racconti vincitori del concorso letterario bandito dalla casa editrice "I Sognatori"

Questa antologia di racconti edita dai Sognatori(spero perdonerete il ritardo, meglio tardi che mai!), è stata davvero intrigante! Il tema scelto, quello appunto del "sogno", è secondo me un argomento che accomuna tutti quanti noi esseri umani. Chi non ha mai sognato, o avuto esperienze particolari con i propri sogni? Ma sogni nel loro più stretto significato, o sogni fatti di desideri e di volontà più che materiali?
Questi scrittori esordienti, per niente impacciati e dotati di bella penna e bella fantasia, presentanto ciascuno a modo loro, diverse realtà, diverse storie, diversi aspetti dell'uomo in realzione al prorpio inconscio, al proprio io e come quest'ultimo si rapporta alla vita a cui viene destinato. C'è chi la rifiuta, questa vita e chi la rifugge, chi si lascia portare via dai prorpi sogni, chi invece per i suoi sogni l'ha ceduta ad una scommessa mortale; oppure c'è chi invece ha cambiato la propria esistenza, pur rimanendo nel mondo che a volte siamo costretti ad accettare così com'è. Insomma, come non rispecchiarsi in queste situazioni? Oniriche sì, irreali a volte, ma sempre dannatamente umane e deboli, come l'uomo è stato formato in tempi antichi.
Questa è la bella sensazione che questi racconti mi hanno lasciata; una lettura che merita davvero la nostra attenzione, e ve lo dice una che con i racconti aveva chiuso per un periodo, mentre ora ha riscoperto la gioia di tante piccole finestre che timidamente si aprono e violentemente si chiudono a fine lettura...

Da anni ormai questo blog segue e viene seguito da Aldo Moscateli, il fondatore di questa casa editrice con la quae ho stretto un rapporto di amicizia e stima reciproca. Questo libro  stato un regalo da parte loro molto prezioso, sul loro blog è possiile parlare e discutere di argomenti riguardanti l'editoria, la scrittura; Aldo è una persona brillante e molto preparata. Dedicano molto spazio agli scrittori esordienti e soprattutto, si possono contattare gli scrittori pubblicati e intraprendere un bel rapporto di amicizia. Insomma, io non mi stancherò mai di pubblicizzare lo spazio e l'atmosfera che si respira dai Sognatori, e consiglio vivemente a tutti di conoscerli perchè meritano questo ed altro ancora! Vi lascio la presentazione ufficiale dell'opera qui proposta ;)
Chido scusa se forse non è uscita una recensione lunga, ma non sto prorpiamente passando il periodo pi bello della mia vita, spero di riprendermi al i presto e tornare allegra e pimpante come sempre ^^

Link del sito(sul quale potrete ordinare l'opera)
Link del blog!

Bacioni a tutti
Arianna

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categoria:libri
giovedì, 19 febbraio 2009
Maugham e l'infelicità...



Reperibile in Newton&Compton da 1,00€!

Questo è il primo romazo breve di Mòm(questa è la pronuncia francese dello scrittore, nato a Parigi nel 1874; non Maugham come leggeremmo spontaneamente. Che poi io mi ostini a pronunciarlo all'inglese è un altro conto :D)
Ebbene, questo scrittore si rivela distruttivo già nel suo primo racconto. Liza è una ragazza allegra, vivace, intreccia un amore con un operaio sposato e ne muore, in seguito ad un aborto spontaneo, avvenuto in seguito alle percosse dell'uomo e della moglie. Allegro, vero? No, Maugham non credo abbia mai conosciuto una reale felicità; neanche dopo la fama, avvenuta qualche anno dopo la pubblicazione di "Liza of Lambeth", o dopo i numerosi legami sentimentalia avuti sia con uomini che con donne.
Sembra quasi un espediente shakespeariano quello di mostrare una situazione ottimale come quella di Liza e il suo graduale degrado, mostrando nel frattempo l'umile condizione degli operai inglesi di fine ottocento. In alcuni punti sembra rivivere "figli e amanti" di Lawrence, tanto l'atmosfera di degrado delle famiglie è evidente, seppur non rincarato dalla prosa fluida e diretta di Maugham.
Io lo sto conoscendo gradualmente, mi appassiona come autore, ma questo non mi impedisce di considerarlo distruttivo, deprimente, pesante e molto, molto intenso, cinico, freddo. Quello che descrive lui è qualcosa di estremo, mascherato sotto una prosa diretta e poco critica. Ma le situazioni lasciano un magone non indifferente, una riflessione in negativo e un senso di disagio tremendo. La stessa impressione che mi lasciò "tess dei d'urbervilles", libro che ho adorato nel più profondo...

!!!PS: chiedo scusa per l'assenza, sto ancora smaltendo una brutta intossicazione alimentare o tremenda influenza intestinale, ancora non si è capito bene ^^'
A presto!!!
postato da: Harion alle ore 09:26 | Permalink | commenti (8)
categoria:libri